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Sturzo e la Sicilia

Sturzo e la Sicilia, un volume unico per far comprendere che per colmare il profondo divario tra Nord e Sud è necessario porre il Mezzogiorno nelle condizioni di diventare il grande protagonista di una politica mediterranea e far crescere nei meridionali la convinzione che la redenzione comincia da noi, senza attendere che lo sviluppo del Sud possa venire solo dall'esterno.

Il libro, edizione Pegaso Caltagirone, con prefazione di Chiaramonte, La Tora, Palladino, introduzione e testo a cura di Franco D'Urbino, verrà ceduto gratuitamente a coloro che desiderano approfondire le varie tematiche che affliggono ancora oggi la Sicilia.
Rivolgersi a CO.FIN.AS – Via Giovanni Burgio, 41, Caltagirone. Ore ufficio.

 

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Emigrare! Quando i giovani talenti lasciano l'Italia

valigie“In un anno è diventato norvegese!”. Così titolava l'anno scorso il giornale Afenposton, uno dei maggiori quotidiani di Oslo. Ha imparato la lingua leggendo “Gente e briganti della città di Kardemumme” (un libro per bambini famoso in Norvegia come Pinocchio in Italia). Emanuele Lombardo e la sua famiglia hanno dovuto lasciare l'Italia e la Sicilia sferzata dalla crisi. Leggi tutto...

Massomafia

piovra massonica 2A luglio 2016, ultimata l'ispezione in provincia di Trapani, l'On. Rosy Bindi, Presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ha dichiarato "...Abbiamo sconfitto la mafia contro la quale combatterono Falcone e Borsellino, oggi abbiamo innanzi una mafia che è mutata, una mafia che uccide di meno ma incide di più nella vita sociale, politica ed economica del Paese». La latitanza di Matteo Messina Denaro è coperta da intrecci tra mafia e massoneria altolocata».

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La famiglia come centro di vita

CALTAGIRONE CONFERENZA SINODOSinodo straordinario sulla famiglia, un'occasione per riflettere

La famiglia deve essere assistita dalla Chiesa in tutte le sue difficoltà e problematiche. Questo il fulcro centrale del Sinodo straordinario voluto da Papa Francesco. Si prospettano compiti nuovi, dai quali la Chiesa non può esimersi. Pur non mettendo in discussione la dottrina, la Chiesa deve "rinnovare" il suo impegno pastorale.

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Sblocchiamo la diga di Pietrarossa

DIGA PIETRAROSSAonlineSbloccare l'impasse della diga di Pietrarossa: questa la proposta del sindaco Gino Ioppolo al Governo regionale: "Si finanzi il completamento dell'opera e si protegga nel contempo il sito archeologico". La diga di Pietrarossa, che si trova al confine dei territori delle province di Catania ed Enna, ricordiamo, è una delle eterne incompiute di questo territorio e della Sicilia, i cui lavori, cominciarono nel 1989 e costarono 145 miliardi delle vecchie lire.

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L'ombra nera della Sicilia

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Ogni statistica, inevitabile per chi si accinge a riportare un fenomeno sociale nei minimi dettagli, porta con sé una palpabile freddezza.
Sono numeri che tralasciano con cinismo il particolare del caso singolo. Buttati lì sui quotidiani o sulle notizie del telegiornale celebrano quantità di questo o di quello, indicano il totale di una cosa o di un'altra, insomma ci presentano come sta la faccenda nell'insieme.

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Università, il Sud si svuota

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Si è svolto il 12 giugno nell'aula magna di Palazzo Centrale dell'Università di Catania l'incontro sul tema "L'Università, l'Italia e il Sud. Conoscenza, sviluppo e unità del Paese". Il presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane, il prof. Stefano Paleari, ha incontrato il rettore Giacomo Pignataro, gli organi di governo dell'Ateneo e i rappresentanti dei dipartimenti. Sul tavolo i dati AlmaLaurea e Istat sugli Atenei del Sud. Dal 2007 ad oggi c'è stato un calo del 22% di iscrizioni in Sicilia, circa 6 mila giovani infatti hanno scelto di non proseguire gli studi dopo il diploma. E se vogliamo considerare il lato positivo della situazione pensando ad un parallelo aumento del lavoro, beh.. sogniamo ad occhi aperti. Una delle principali cause di questi dati è la mancanza di politiche di diritto allo studio, insieme ai tagli alle risorse dei nostri Atenei. Di conseguenza il numero di iscritti che scende trascina con sé la possibilità di ricevere ulteriori fondi e rende difficile l'attività di ricerca. Un'altra variabile è il contesto sociale, che subisce continui mutamenti per via della mobilità. Al Sud le nuove generazioni nascono con la valigia in mano, spostandosi al Nord o all'estero. Occorre far confluire le risorse economiche verso l'istruzione e il diritto allo studio per incentivare i più meritevoli e chi ha difficoltà economiche, per premiare i migliori senza dimenticare lo studente con una media meno eccellente. Fondamentale anche "rigenerare" la schiera dei ricercatori con il reclutamento dei giovani in maniera stabile. Le università, secondo Paleari, devono essere sostenute nel recupero degli iscritti puntando su quello che può valorizzare un ateneo, ovvero didattica e ricerca.

 

15 giugno 2015

F.M.

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