cercasi collaboratori 300p

buone vacanze

TELEPEGASO 812 001

SPOT IST. SCOL. A. MANZONI 001

cappadonna SINTESI ON LINE

FARMACIA INGALA

Articoli

Allarme Meningite

cervelloDopo gli ultimi casi di meningite a Roma, Brescia e ora a Caltagirone e Catania si è sollevato tra i cittadini un polverone di allarmismo, quindi è bene fare un po' di chiarezza spiegando innanzitutto cosa sia la meningite.
La meningite è una forte e grave infiammazione delle meningi, la Pia e la Dura madre ossia delle membrane interne che, insieme alla Aracnoide, rivestono il cervello proteggendo anche il midollo spinale. Tutti i virus, batteri o miceti possono portare a questa infezione, ma la forma di infezione che può essere trasmissibile, è la meningite da meningococco, pertanto deve essere prevenuta e curata adeguatamente, tramite le vaccinazione. Tutte le altre forme virali, a parte quelle da herpes zoster e da herpes simplex, guariscono spontaneamente senza lasciare residui, è per questo che quando dagli esami risulta una forma a liquor limpido si può pensare che sia una forma virale e quindi che non desti preoccupazione escludendo le due prima citate. Le meningiti batteriche più frequenti sono da pneumococco non trasmissibili e derivanti spesso da un'otite, che passa alle meningi per contiguità, oppure ai polmoni e da lì nel sangue; da streptococco piogenes, responsabile di tonsilliti e che dà raramente problemi; e da haemophilus . La meningite da pneumococco è quella più difficile da curare e con una prognosi riservata con una durata maggiore, ed è quella che viene osservata più spesso negli ospedali e che purtroppo spesso causa esito infausto, causa una cura con forti antibiotici che porta spesso allo stremo della sopportazione fisica. Nel 2016 sono stati segnalati 180 casi di meningite da meningococco, con un'incidenza in lieve aumento rispetto al triennio 2012-14, ma in diminuzione rispetto al 2015. Ciò è dovuto alla presenza in Toscana di una trasmissione più elevata che nel resto d'Italia, dove la situazione è costante, soprattutto per quanto riguarda l'infezione da meningococco di tipo C negli adulti già notata nel corso del 2014, ceppo che di per sé non sarebbe causa di preoccupazione ma lo diventa in quanto è difficilmente riconoscibile e confondibile con una sintomatologia influenzale e può portare alla setticemia.
Il numero totale dei casi di meningite, dovuti, quindi, anche agli altri germi indicati, è passato da 1479 nel 2014, a 1815 nel 2015 e a 1376 nel 2016, quindi con una discreta diminuzione rispetto al biennio passato. Per esempio, si sono verificati 940 casi di meningite da pneumococco nel 2016 (rispetto ai 1256 casi del 2015) e 80 da haemophilus (rispetto ai 131 del 2015): come si vede una tendenza in diminuzione. Per quanto riguarda la letalità della meningite nel 2016 è stata di circa il 10% nei casi dovuti a pneumo-cocco (98 deceduti su 940 pazienti) e di circa il 12% nei casi da meningococco (21 su 178 pazienti), che aumenta al 23% nel caso in cui il ceppo di meningococco sia il C (13 su 51 pazienti). Considerando tutti i ceppi di meningococco che danno la meningite, non si supera il 10% della letalità, anche in questo caso con 711 casi nel quadriennio (178 nel 2016) e 77 decessi registrati complessivamente (17 nel 2016). Se consideriamo l'intero quadriennio analizzato (dal 2013 al 2016), abbiamo 629 decessi per meningite da qualsiasi causa, a fronte di 6786 pazienti diagnosticati , e di questi solo 36 decessi negli ultimi quattro anni,per quanto riguarda il ceppo del meningococco C, in una popolazione di quasi 65 milioni di persone. Non si intende minimizzare la gravità, spesso, della patologia, ma riportare la questione entro i parametri della documentazione oggettiva. Pertanto è bene chiarire che sono in atto studi da parte del Ministero della Salute per chiarire quali siano le dinamiche di trasmissione e di virulenza dei germi per cui come riferisce con il comunicato n.1 del 3 gennaio 2017: “Al momento non esiste alcuna situazione epidemica, la circolazione dei germi che causano la malattia è nella norma attesa in linea coi numeri degli ultimi anni, il presidio preventivo rappresentato dalla vaccinazione è disponibile per le classi di età a rischio e per le persone che presentano rischi particolari di contrarre una malattia invasiva grave e sarà in distribuzione gratuita secondo le previsioni del nuovo Piano nazionale, inserito per questi motivi nei Livelli Essenziali d'Assistenza che il Sistema Sanitario Nazionale eroga. I nostri ospedali e i nostri medici garantiscono comunque e sempre un'assistenza e una terapia di primissimo ordine ai pazienti che vengano ricoverati per meningite.” 
Roberta Carbone
Condividi

pubblicità assicurazione

sintesi - padre Aliotta

ampolo vincenzo

Banner Federico

Banner Ipsia

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già state impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra politica sulla privacy. Accetto i cookie da questo sito. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information