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GELA :AVVISO PUBBLICO PER 4 PERSONE DA INSERIRE NEL CDA DELL'IPAB "ANTONIETTA ALDISIO" DI GELA: REQUISITI E SCADENZE

E' stato emanato l'avviso pubblico per la nomina di quattro persone (di cui uno in rappresentanza della classe beneficiaria, pensionati o anziani e uno in rappresentanza del Distretto Socio Sanitario ) da inserire nel Consiglio di Amministrazione dell'IPAB - Centro Servizi alla persona "Antonietta Aldisio” di Gela. L'incarico è a titolo gratuito e la sua durata è quella prevista dallo Statuto dell'IPAB.   I soggetti interessati dovranno fare pervenire, entro e non oltre il 30 Giugno 2021, apposita istanza in carta semplice, per manifestare la propria disponibilità. Le istanze dovranno essere presentate all'ufficio protocollo generale del Comune o tramite pec all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Gli interessati devono possedere i seguenti requisiti:
a) Titolo di studio adeguato all'attività dell'organismo interessato
b) Esperienza almeno quinquennale scientifica ovvero di tipo professionale o dirigenziale o di presidente o di amministratore delegato maturata in enti o aziende pubbliche o private di dimensione economica e strutturale assimilabile a quella dell'ente interessato dallo svolgimento dell'incarico oppure qualifica di magistrato ordinario, amministrativo o contabile in quiescenza o docente universitario di ruolo anche in quiescenza. Sono equiparate all'esperienza dirigenziale le cariche pubbliche di deputato europeo, di parlamentare nazionale, di deputato regionale, di presidente di provincia regionale, di sindaco di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti ricoperte complessivamente per almeno quattro anni.

Le istanze dovranno essere corredate dalla seguente documentazione, anche in formato pdf:
- curriculum vitae debitamente sottoscritto
- dichiarazione sottoscritta dell'atto di notorietà
- certificazione antimafia
- dichiarazione di insussistenza delle cause di incompatibilità
- copie del documento di riconoscimento in corso di validità e del codice fiscale                                                                                  Per ulteriori informazioni rivolgersi agli uffici del Settore Affari Generali ed Istituzionali del Comune oppure chiamare i numeri 0933-906215 - 0933-906210 -0933-906213.

GELA - DIGHE COMUNELLI, DISUERI E CIMIA: IL COMUNE CHIAMA LA REGIONE E IL CONSORZIO DI BONIFICA PER RIMETTERLE IN FUNZIONE

 Si è conclusa con un aggiornamento alla seconda settimana di aprile la riunione voluta dal Sindaco Lucio Greco per avviare una nuova concertazione con la Regione e provare a risolvere definitivamente una delle tante eredità negative della città: la situazione disastrosa delle dighe Comunelli, Disueri e Cimia.Gli invasi, sebbene molto ampi, sono per buona parte inutilizzabili a causa di oltre 20 anni di mancanza di manutenzioni ordinarie e straordinarie, con tutte le drammatiche conseguenze per una categoria già vessata come quella degli agricoltori. All'incontro hanno preso parte, in videoconferenza, il dirigente generale del Dipartimento regionale per l'acqua e i rifiuti, ing. Calogero Foti, e Salvatore Darma in rappresentanza del Consorzio di Bonifica. Al Comune, al fianco del Primo Cittadino, l'assessore all'agricoltura Cristian Malluzzo e l'agronomo Piero Lo Nigro.

L'interlocuzione avviata con i vari soggetti coinvolti già a dicembre aveva permesso di risolvere il problema dello scarico di fondo di Comunelli, e ora si vogliono trovare soluzioni a breve, medio e lungo termine. “Ci sono interventi che richiedono tempo, altri che si possono fare subito. Prioritario è risolvere la questione dei fanghi presenti a Comunelli - ha sottolineato Lo Nigro - e porre rimedio alle criticità della diga Disueri, che da 2 anni non eroga acqua a causa di una interruzione nella condotta intermedia, rendendo veramente critica la situazione per le campagne circostanti. Pensare a questi problemi significa pensare al futuro della città, ed è un bene che questa amministrazione se ne stia facendo carico, provando a colmare decenni di lacune da parte del mondo politico regionale”.
L'esigenza di richiedere urgentemente questo incontro è nata dopo l'ultimo sversamento delle acque piovane invasate all'interno della Disueri che sono state scaricate interamente a mare. “Abbiamo chiesto come sia meglio intervenire in tutte e tre le dighe, - ha spiegato, al termine, l'assessore Malluzzo – anche perchè andiamo verso la stagione estiva che comporta un alto rischio siccità. L'eliminazione dei fanghi è essenziale, visto che la sua presenza non permette di conservare acqua. Chiederemo agli Enti preposti un cronoprogramma di interventi per risolvere una volta per tutte questo problema, oltre a cercare di capire che fine abbia fatto l'appalto da 20 milioni per la sponda sinistra della diga Disueri, problema che si trascina dal lontano 2004. Non solo. Diverse sono le gare per la messa in sicurezza delle dighe mai partite, sebbene con importi di piccola entità, e vorremmo capire perchè”.
“Questo primo confronto – ha concluso il Sindaco Greco – arriva dopo una serie di nostre sollecitazioni al Dipartimento Regionale per l'acqua e i rifiuti. Stiamo parlando di problemi estremamente datati, ma che ho voluto mettere al centro dell'agenda della mia amministrazione. Stiamo tracciando un primo quadro generale dello stato dell'arte di tutti gli invasi del territorio di Gela, e la situazione è davvero difficile. Agli agricoltori, però, vorrei dire che siamo seriamente consapevoli di dover dare risposte concrete al comparto. Per cui ben venga questo primo incontro interlocutorio, che servirà ad avviare una ricognizione complessiva per poi capire quali interventi Regione ed ente gestore Consorzio possono iniziare a fare per scongiurare una nuova emergenza siccità. Chiusa la fase industriale, l'agricoltura è la prima fonte di reddito a Gela, quindi è nostra intenzione andare avanti bene su questo percorso”.

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Ramacca (CT). Nascondeva le armi nella camera da letto dei suoceri

I Carabinieri della Stazione di Ramacca, coadiuvati dai colleghi dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, hanno arrestato il 47enne Vito MERCORILLO, del posto, per detenzione abusiva di armi da fuoco, detenzione di arma clandestina, detenzione illegale di munizionamento e ricettazione.

I militari avevano svolto una proficua attività info investigativa, le cui risultanzefornivano loro sufficienti elementi per ritenere che l’uomo potesse detenere armi.

Per tal motivo si sono presentati presso la sua abitazione, ove tra l’altro dimorano anche i suoi suoceri e, dopo averlo informato del motivo della loro presenza, hanno effettuato un’accurata ricerca per dar concretezza alle loro ipotesi.

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Diretta web

Indagini all'ospedale "Gravina"

Copia di ospedalegravinaSi presenta all'ospedale di Caltagirone per un forte dolore al petto e al braccio sinistro. Il Pronto Soccorso lo tiene in osservazione per 24 ore con vari accertamenti ed esami e lo rimanda a casa. L'indomani Gregorio Agrì, 48enne di Ramacca, ha un altro malore e muore. Tutto adesso è nelle mani dei carabinieri, a cui i familiari dell'uomo hanno denunciato i fatti. I militari hanno sequestrato referti e accertamenti diagnostici che sono sotto esame degli inquirenti. Dall'Asp di Catania, di cui il "Gravina" fa parte, negano ogni responsabilità e sostengono di aver eseguito ogni doveroso accertamento. Il direttore medico del presidio ospedaliero Giovanna Pellegrino esprime il suo cordoglio ai familiari ma precisa che "sono state seguite scrupolosamente tutte le procedure".

 

23 giugno 2015

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